I più grandi brand, come i marchi globali, condividono una comunicazione fortemente incentrata sull’azione sociale delle loro attività (dai prodotti/servizi alle iniziative) e possono permetterselo, certi di godere già di forte notorietà rispetto al prodotto/servizio offerto al mercato. Tuttavia, da qualche anno, i temi relativi alla comunicazione d’impresa sembrano aver ridisegnato un ambiente in cui tutte le imprese, anche le più piccole, possono essere chiamate a dare prova del loro impegno verso tematiche sensibili a sfondo sociale ed ambientale. Ciò non significa necessariamente ed esclusivamente ecologia ma anche impegno sociale. Tutto ciò diventa indispensabile per produrre consenso verso un’audience che sembra sempre più propensa ad acquistare beni e servizi da imprese che, attraverso quanto prodotto, restituiscono valore all’esterno.

 

La ISO 26000 è il riferimento per l’implementazione di pratiche di Responsabilità Sociale di qualsiasi organizzazione. Come riporta iso.org, è stata adottata a livello nazionale in più di 80 paesi e in oltre 20 lingue e rappresenta l’insieme delle linee guida relative alla responsabilità sociale d’impresa su cui la Commissione europea ha costruito la strategia per le aziende del presente e del futuro. Va inoltre aggiunto che la ISO 26000, lanciata nel 2010, rappresenta il risultato di cinque anni di negoziati tra le parti chiamate in causa: governi, ONG, industria, gruppi di consumatori ed organizzazioni sindacali di tutto il mondo che hanno contribuito allo sviluppo delle suddette indicazioni contenuti nella Linea Guida.

 

Attraverso l’applicazione dei requisiti sarà possibile:

  • Chiarire che cos’è la responsabilità sociale: la norma include background, tendenze e caratteristiche della responsabilità sociale;
  • Tradurre i principi in azioni efficaci: principi e pratiche relative alla responsabilità sociale, inclusi i temi e le questioni centrali utili ad integrare, implementare e promuovere il comportamento socialmente responsabile nell’organizzazione;
  • Acquisire le migliori pratiche relative alla responsabilità sociale a livello globale: identificare le parti interessate, impegnarsi, comunicare gli impegni, prestazioni ed altre informazioni relative alla responsabilità sociale.

 

I 7 temi della responsabilità sociale individuati sono relativi a:

  • Governo dell’organizzazione;
  • Diritti umani;
  • Rapporti e condizioni di lavoro;
  • Ambiente;
  • Corrette prassi di gestione;
  • Aspetti specifici relativi ai consumatori;
  • Coinvolgimento e sviluppo della comunità.

 

Lo scopo è quello di aiutare le organizzazioni a contribuire ad uno sviluppo sostenibile ed incoraggiare la conformità legale fornendo integrazioni relative a strumenti ed iniziative per la responsabilità sociale.

A differenza di standard relativi ai sistemi di gestione, la ISO 26000:2010 fornisce indicazioni piuttosto che requisiti e non può per questo essere certificata. Per questo qualsiasi certificazione relativa al suddetto standard non sarebbe una dimostrazione di conformità allo stesso, in quanto non contiene requisiti specifici a cui allinearsi. Rispetto a questa però, l’impresa può ottenere un’attestazione.

Per un’azienda ciò rappresenta una valida occasione per l’attuazione di buone prassi in relazione ad una scelta dei principi per i quali desidera dimostrare il proprio impegno sia verso l’esterno che verso l’interno. Oltre ad essere una scelta avvalorata di per sé dai sani principi dell’integrità, dell’equità e della sostenibilità, ciò può rappresentare una potenziale leva di vantaggio competitivo rispetto alla concorrenza presso il pubblico esterno, mentre verso l’interno può aumentare il grado di apprezzamento e soddisfazione, concedendo la possibilità, in ultima analisi, di mantenere e di aggiudicarsi risorse competenti e di valore nella propria organizzazione. Conformare la propria impresa ai suddetti principi può inoltre rappresentare un’opportunità per il proprio business in quanto l’adozione di politiche ambientali, ad esempio, sono utili alla riduzione dei consumi e degli sprechi e possono restituire di conseguenza benefici e vantaggi ai bilanci.

 

Come diventare Socialmente Responsabili

Innanzitutto, non essendo richiesta la conformità allo standard, tutte le imprese di qualsiasi dimensione, anche con minori disponibilità finanziare, possono allinearsi alla guida sulla responsabilità sociale riportata dalla ISO 26000.

Per diventare un’organizzazione Socialmente Responsabile sarà poi necessario conoscere i 7 principi sopra citati e declinarli sulla base degli obiettivi e/o delle attitudini specifiche dell’impresa. L’impresa può orientarsi chiedendo informazioni ad un Organismo di Certificazione che potrà rilasciare un’Attestazione relativa alla Responsabilità Sociale ed un rapporto indicante punti di forza ed aree di miglioramento della gestione attuale dell’organizzazione. Non è prevista una scadenza e quindi non saranno necessari dei rinnovi periodici ma rimane fortemente utile e consigliata una valutazione annuale (facoltativa per l’impresa) per monitorare i progressi e dare continuità al processo di valutazione.

 

 

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